Satellite Seoul

Ci sono tante persone che sperando di poter cambiare qualcosa nella loro vita sono scappate verso un mondo sconosciuto e dove, puntando il dito verso la luna non vedono la luna ma il loro dito. E poi ci sono, una delle poche persone fin troppo consapevole della pazzia che ha fatto e che puntando il dito verso la luna, non vede né la luna e né il dito per il troppo smog.
La scelta di vivere una vita molto più complicata di quella italiana ma che effettivamente mi fa davvero vivere, il solo mettermi in gioco personalmente e professionalmente sono i motivi principali che mi hanno spinto a scappare. Per quanto la nostalgia cerca di invadere il mio presente, sono ben consapevole che la scelta che ho fatto mi ha permesso di essere padrona della mia vita.
Questa vita, che ho cominciato 2 anni fa, che per alti e bassi l’ho vista come una vita lontana e forse non realizzabile, ora la sto vivendo al 100% come se non l’avessi mai abbandonata, come se mi fossi addormentata sognando di vivere un mondo parallelo ma orribile. Felice per aver raggiunto questo obiettivo, perché lo è diventato dopo l’inferno passato in Italia, ora cerco di scrivere un altro capitolo della mia vita dove il principe azzurro è questa frenetica metropoli che offre sogni, speranze e tante storie. E la principessa chi è? No, non sono io ma le giornate che non mi fanno respirare (per il caldo!) per i troppi impegni. Studio, scatti fotografici in giro per la città e le infinite corse su un tacco 12. E con i miei tacchi, perché davvero vivo la città con un’altezza diversa, riesco a trovare del tempo per respirare tra bicchierini di soju il weekend ed una mano che si muove con decisione per prendere un taxi.

 

© Za’chary Westbrook

PLAYNOMORE

ELISABETTA FRANCHI

STEVE MADDEN

COCCINELLE

 

안녀이 계세요,

DadieB. ~